Foto di Rahib Yaqubov da Pexels
Ingredienti per 8 persone:
- 500 g di pan di Spagna per una cassata di circa 25 centimetri di diametro
- pasta reale (marzapane) colorata in verde con coloranti alimentari
- liquore dolce (alchermes o maraschino)
Per la crema:
- 500 g di ricotta asciutta
- 250 g di zucchero
- 70 g di cioccolato fondente a pezzettini o di gocce di cioccolato fondente
- 70 g di frutta candita a dadini
Per la glassa:
- 200 g di zucchero a velo
- acqua di fiori d’arancio
- limone
Per decorare:
- frutta candita intera mista (sono sempre presenti strisce di zuccata)
Preparazione:
Preparare con la ricotta e lo zucchero una crema morbida passandola a setaccio fitto. Aggiungere alla crema il cioccolato e la frutta candita a dadini. Foderare con carta da forno, sul fondo e sui bordi, una tortiera del diametro di circa venticinque centimetri, alta circa sei centimetri e dal bordo svasato.
Stendere la pasta reale sino allo spessore di circa mezzo centimetro e ricavarne dei rettangoli alti quanto il bordo dello stampo e larghi circa quattro centimetri. Tagliare a fette di circa un centimetro il pandispagna e inumidirle con il liquore dolce. Rivestire il bordo della tortiera con i rettangoli di pasta reale alternati a rettangoli della stessa misura del pandispagna e quindi foderare il fondo con altro pandispagna (meglio se in unico pezzo).
Riempire la forma con la crema, livellarla, ricoprirla con altre fette di pandispagna e farla freddare per un paio d’ore. Porre sulla cassata un disco di cartone da dolci di diametro maggiore e capovolgerla; eliminare la carta oleata. Coprire tutta la superficie con una glassa preparata su fuoco bassissimo con lo zucchero a velo e con succo di limone filtrato o acqua di fiori d’arancio versati a poche gocce per volta. Completare la cassata decorandola con la frutta candita a spicchi, le strisce di zuccata poggiate per il loro bordo stretto e con al centro, di solito, un mandarino candito.
La cassata è il tradizionale dolce siciliano di Pasqua. Il nome cassata sembra derivi dall’arabo “quas’at” ma con due diversi significati: ciotola rotonda o torta di cacio. Sull’antica tradizione della cassata in Sicilia, fa fede un documento del Sinodo di Mazara del 1575; vi si legge che la cassata era uno dei dolci “immancabili nelle festività”. Nella composizione e forma odierne essa è stata ideata intorno al 1875 dalla pasticceria Gulì di Palermo.
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