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Perché il cibo finisce nella spazzatura?

Nell’autunno del 2019, 69 famiglie altoatesine avevano partecipato volontariamente all’iniziativa congiunta del Centro Tutela Consumatori Utenti e dell’Eurac Research di Bolzano - “Diario dei rifiuti alimentari” - annotando per una settimana quali alimenti, in quale quantità e per quale motivo erano stati gettati nella spazzatura. In base alla rilevazione, erano stati smaltiti rifiuti per una media di ca. 1 kg per famiglia, a settimana. La maggior parte di questi erano rifiuti alimentari evitabili che erano pertanto ancora commestibili al momento dello smaltimento o sarebbero stati commestibili se fossero stati consumati in tempo. Pane, mele, formaggio, lattuga e latte sono i cibi
risultati gettati via con maggior frequenza. In termini di quantità di cibo smaltito, il 41% riguardava frutta e verdura (cruda), il 18% le pietanze cucinate, il 15% i latticini, l’8% pane e prodotti da forno.

Il deperimento degli alimenti era stato il motivo più citato fra le cause di smaltimento degli stessi, in quanto ammuffiti, marci, acidi oppure rancidi ecc. Il secondo motivo menzionato era stato che gli alimenti non risultavano più abbastanza freschi.